NuovaMente.

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E’ così che si ricomincia a vivere.

E’ così che si ricomincia a sentirsi vive.

Ho dato un taglio a quella che era la mia vecchia vita, ho spento il PC, ignorato i Social Networks, messo in stand by tutte quelle porzioni di esistenza che inevitabilmente mi spingevano a fondo, nel baratro melmoso di un selciato lastricato da altri e non da me.

Ho ricominciato ad emozionarmi.

A sentire e a sentirmi. Tutti i sensi all’erta, capaci di captare ogni singola sfumatura di suono e battito, capaci finalmente di sintonizzarsi solo ed esclusivamente su quella che sono e, di conseguenza, su ciò che mi dà e non mi toglie. Dare e non togliere. Ho imparato a vivere in questo modo la mia vita. E così come io dò, e non tolgo, così esigerò sia d’ora in avanti il mio futuro.

Sono passati 42 giorni lavorativi da quando ho cambiato vita e non c’è stato UN SOLO GIORNO dal quale io non abbia imparato qualcosa della nuova ME. L’esercizio giornaliero portato avanti su INSTAGRAM di mostrarmi e mostrarvi quella che stavo diventando, fuori e dentro, è valso la pena e mi ha aiutata a vincere quelle barriere psicologiche che ancora in minima parte mi trascino dietro. La timidezza. Il mettersi a nudo. L’essere me stessa senza timore del giudizio altrui. Perché d’ora in avanti il giudizio che peserà di più sarà il MIO per me stessa. Ed io mi voglio bene. E in fondo mi piaccio così.

42 giorni, 42 modi di vedermi e sentirmi sempre diversa, 42 sfaccettature di me. 42 sfide giornaliere dalle quali ho imparato a vivere nella mia pelle e a non sentirmici prigioniera. 42 giorni per imparare a camminare a testa alta e ad incrociare gli sguardi della gente senza necessariamente distogliere il mio dopo un nanosecondo, ma SORRIDERE. Sorridere perché sono felice. FELICE.

Dicono che quando ci si vuole bene il mondo lo percepisce e invia doni. Io ne sto ricevendo quotidianamente: una parola gentile e sincera, un abbraccio a distanza, uno sguardo pieno d’affetto, progetti, speranze, programmi, complimenti e fiducia. Totale e scintillante fiducia. In chi sono e sarò. Persone. Soprattutto persone. Ho riempito la mia vita di persone in carne ed ossa che il PC a stento mi serve. Ormai la sua funzione è quella di stereo perché no, alla musica non rinuncio.

Ho ripreso a suonare.

 E poi, accade.IMG_20140808_202025_3

Non lo cerchi. Non lo spieghi. Ti investe e ti inonda e senti che è tutto diverso.

È TUTTO diverso. E tutto è possibile. Senza paura, senza fumose difficoltà, senza grovigli di problemi. Accade e sei te stessa ancora di più. Accade e senti di poterla essere sempre. SEMPRE. E sei Felice. 

 

Fu inciampando in quello sguardo che capii che di maschere non me ne sarebbero servite più.

Che mi Vedeva davvero.

Che mi Vedeva lo stesso.

Che mi Vedeva nonostante.

Che mi Vedeva, quando altri si limitavano a Guardare.

E allora via. Via tutto. Quel Tutto lo lasciamo al Carnevale. Lo lasciamo agli altri. Lo lasciamo ad altri tempi. A chi si ciba di fumo e polvere.

Fumo e polvere. 

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Published by Sara Corinaldesi

Sara, romana, coi piedi ben piantati a terra e la testa perennemente tra le nuvole. Questo blog nasce con l'intento di aprirvi le porte del mio mondo fatto di scarpe, fotografie, viaggi, gatti e cose belle. Accomodatevi pure!

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